{"id":495,"date":"2012-01-11T10:53:59","date_gmt":"2012-01-11T09:53:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippotantillo.it\/?p=495"},"modified":"2021-01-28T14:18:22","modified_gmt":"2021-01-28T13:18:22","slug":"faraway-in-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/?p=495","title":{"rendered":"Faraway in Modena"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"729\" src=\"http:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/villaggio-artigiano-modena-amigdala-1024x729.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-496\" srcset=\"https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/villaggio-artigiano-modena-amigdala-1024x729.jpg 1024w, https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/villaggio-artigiano-modena-amigdala-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/villaggio-artigiano-modena-amigdala-768x546.jpg 768w, https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/villaggio-artigiano-modena-amigdala.jpg 1487w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>&#8220;Mappa del Villaggio Artigiano di Modena Ovest&#8221; di Sara Garagnani (Collettivo Amigdala) per Periferico Festival 2016 FuturoAntenato<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il nostro paese sembra smarrito di fronte all\u2019improvviso precipitare di una crisi che in molti luoghi era visibile da almeno un decennio. Poco ottimismo, incapacit\u00e0 di immaginare un futuro, di progettare, anche solo da qui a dieci anni. Oggi, anche il \u201cvillaggio artigiano Modena ovest\u201d non sfugge a questo <em>mood<\/em>, \u00e8 un\u2019area industriale come tante altre, incolore e un po\u2019 cadente, conquistata dalla citt\u00e0 diffusa che si dirama lungo la via Emilia. Sorge in un&#8217;area acquistata dal primo sindaco comunista del dopoguerra, perch\u00e9 gli operai licenziati per motivi politici durante il fascismo e la guerra potessero aprire dei laboratori e mettersi in proprio. Tra questi Ruggero Camellini, tornitore, che a 16 anni sal\u00ec in montagna con i partigiani, e sapeva aggiustare le mitragliatrici che si inceppavano. E&#8217; morto da poco, e io e Sara siamo venuti a riprendere con la videocamera il suo laboratorio, prima che il figlio rada al suolo l&#8217;edificio e mandi in discarica tutto quello che contiene.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta, in effetti, solo di un vecchio capannone; circa 400 mq piuttosto cadenti strapieni di oggetti polverosi, di grandi macchine da lavoro, ferri contorti ammucchiati ovunque, pezzi di bicicletta appesi al soffitto, libri, riviste. Un inventario di oggetti e piccoli utensili ci sovrasta da scaffalature cresciute disordinatamente, alte 4\/5 metri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Muovendosi in questa cattedrale caotica, per\u00f2, si scoprono angoli, separati da contrafforti strabordanti, nei quali \u00e8 possibile riconoscere dei brandelli di vita lavorativa di questo personaggio carismatico, di intuirne i processi mentali. C&#8217;\u00e8 un\u2019intera area dedicata all&#8217; ottica: cannocchiali rotti, binocoli, lenti di ingrandimento, vetri, specchi, una grande e polverosa enciclopedia dell&#8217;ottica; in un&#8217;altra area, decine di calcolatrici elettroniche di tutte le dimensioni e di tutte le epoche, in parte smontate, si ammucchiano su ripiani in mezzo ad altri oggetti. In fondo, vicino alla vetrata di accesso, l\u00ec dove entra diretta la luce del sole, il suo tavolo da lavoro con sopra l&#8217;urna delle sue ceneri, e una sua foto. Non era un collezionista, dice Beppe, ex prete operaio, poi insegnante di italiano e latino, che ci guida in questo sopralluogo; era un raccoglitore. Gli operai e gli artigiani di tutta la citt\u00e0 sapevano che da lui era possibile trovare non solo i pezzi per ogni esigenza, ma anche le soluzioni ai problemi meccanici che via via si ponevano col crescere del settore. Per Margherita, che insegna politica economica all&#8217;Universit\u00e0 di Modena, appassionata di innovazione, questo \u00e8 veramente l&#8217;\u201cantro\u201d delle meraviglie, e fruga contenta. Ci\u00f2 che entusiasma Margherita non sono gli oggetti, per quanto curiosi, ma lo scoprire il processo che ha generato quella straordinaria commistione; Camellini smontava e rimontava, studiava, imparava, produceva quella cultura materiale artigianale che ha contribuito a fare di Modena, con la sua Ferrari, Lamborghini, Maserati,\u00a0uno dei distretti meccanici pi\u00f9 famosi del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 bella Modena, piatta, austera e ricca come il suo splendido duomo romanico e sfolgorante come i marmi bianchi della torre della Ghirlandina, simbolo della citt\u00e0, abbaiante in questi giorni di sole dopo un restauro che \u00e8 durato anni. Conta oggi quasi 200 mila abitanti,&nbsp; 650 mila nel suo territorio. E&#8217; delle prime citt\u00e0 d&#8217;Italia per il numero di donne che lavorano, per la qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei servizi per l&#8217;infanzia, per il numero di immigrati regolari, nonostante l&#8217;alto costo delle abitazioni; un luogo dove ci si muove facilmente lungo centinaia di kilometri di piste ciclabili, anche se la notte non ci sono autobus. Siamo nel mezzo della Italia laburista, democratica e popolare, con scuole professionalizzanti e uno scarso numero di laureati. Il reddito pro-capite \u00e8 in linea con le aree europee pi\u00f9 avanzate, come i L\u00e4nder tedeschi o alcune regioni dei paesi scandinavi. Ma \u00e8 anche una citt\u00e0 estremamente conservativa, che difende strenuamente&nbsp; quell\u2019equilibrio fra poteri ed interessi che fino ad oggi ha garantito benessere e buona amministrazione; un equilibrio che per\u00f2 paralizza l&#8217;azione amministrativa, smarrita davanti alle sfide nuove che pone l\u2019economia dei flussi, l\u2019immigrazione, la finanza, la crisi della politica. <\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; soprattutto una citt\u00e0 con una capacit\u00e0 di proiezione notevolissima. A Modena ci sono 67.000 imprese, una ogni 10 abitanti, un indice tra i pi\u00f9 elevati in Europa: economia del metallo, artigianato industriale e agricoltura, cultura, Modena primeggia nel mondo in tutti e tre i settori, dalle automobili alle ceramiche, dall\u2019aceto balsamico a Pavarotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 questa capacit\u00e0 che oggi si teme di perdere. Per questo motivo, per alcuni anni, mi sono trovato coinvolto in un percorso di ricerca \u201ca ritroso\u201d sulle origine di questa capacit\u00e0 di proiezione, il&nbsp; \u201cgenio di Modena\u201d. Come in buona parte della &#8220;terza Italia&#8221;, \u00e8 nell&#8217;evoluzione industriale di abilit\u00e0 artigianali locali che ha origine questa capacit\u00e0 di innovazione. In un garage un artigiano ultranovantenne mi ha mostrato un carro armato americano trasformato in un trattore e riadattato per essere alimentati con il gas e il petrolio proveniente dai giacimenti di Cortemaggiore, poche decine di km pi\u00f9 ovest sulla via Emilia. In una cascina ho visto motociclette montate con pezzi di latta nel dopoguerra, ancora perfettamente funzionanti. <\/p>\n\n\n\n<p>Parlando di innovazione, alcuni anni fa ho conosciuto un ingegnere dell\u2019Alfa Romeo in pensione, liutaio per passione. Mi racconta che durante la fase sperimentale del motore per l&#8217; Alfa sud, negli anni sessanta, l&#8217;orecchio da liutaio gli aveva permesso di percepire delle ruvidezze nel suono, qualcosa di stridente. Ne aveva parlato con il capo progettista, e l\u2019impresa, che in quegli anni come molte imprese pubbliche interessata a primeggiare pi\u00f9 che a distribuire dividendi, aveva accettato di ritardare l\u2019uscita del motore per provare a risolvere questo guaio. L&#8217;industria meccanica \u00e8 relativamente recente, e questo legame fra meccanica e musica, pi\u00f9 esattamente tra il lavoro metalmeccanico e la liuteria, che si ritrova in pi\u00f9 posti, in occidente (le citt\u00e0 della meccanica spesso coincidono con le capitali della liuteria) e oriente (basti pensare alla Yamaha, che fa strumenti musicali e motori, o alla Mitsthbishi, che nel logo ha un liuto),\u00a0\u00e8 forse qualcosa di pi\u00f9 che una coincidenza, una suggestione, forse una traccia per ricercatori avventurosi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Modena, 11 gennaio 2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro paese sembra smarrito di fronte all\u2019improvviso precipitare di una crisi che in molti luoghi era visibile da almeno<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.filippotantillo.it\/?p=495\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\">Faraway in Modena<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":496,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/495"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=495"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/495\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":505,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/495\/revisions\/505"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}