{"id":470,"date":"2009-10-05T18:03:57","date_gmt":"2009-10-05T16:03:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippotantillo.it\/?p=470"},"modified":"2021-01-25T18:05:03","modified_gmt":"2021-01-25T17:05:03","slug":"piu-dialogo-sui-territori-la-videoricerca-un-nuovo-strumento-per-lo-sviluppo-e-la-partecipazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/?p=470","title":{"rendered":"Pi\u00f9 dialogo sui territori. La videoricerca, un nuovo strumento per lo sviluppo e la partecipazione"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.eticaeconomia.it\/piu-dialogo-sui-territori-la-videoricerca-un-nuovo-strumento-per-lo-sviluppo-e-la-partecipazione\/\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/io-telecamera-1-1024x938.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-471\" width=\"474\" height=\"434\" srcset=\"https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/io-telecamera-1-1024x938.jpg 1024w, https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/io-telecamera-1-300x275.jpg 300w, https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/io-telecamera-1-768x703.jpg 768w, https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/io-telecamera-1-1536x1407.jpg 1536w, https:\/\/www.filippotantillo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/io-telecamera-1-2048x1876.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 diffuso negli ultimi anni un sentimento di sfiducia nei confronti dello sviluppo locale, negli ambienti di ricerca come in quelli della politica. Uno degli elementi sui quali si concentrano le analisi critiche nei confronti della passata stagione di programmazione in Italia, \u00e8 stata la paradossale scarsa capacit\u00e0 di un paradigma di sviluppo \u00abrovesciato\u00bb, concepito a partire dal basso, di coinvolgere i cittadini e di dotarli di strumenti per sostenere le rivendicazioni nelle sedi adatte, di creare una ambiente di apprendimento per classi dirigenti locali, secondo molti \u00abincapaci\u00bb&nbsp;di&nbsp;dare ascolto al territorio, e infine di comunicare i propri successi.<\/p>\n\n\n\n<p>In altri termini, potremmo dire che, tra gli altri problemi, c\u2019\u00e8 stato in sostanza anche un grave deficit di comunicazione. A fronte di queste considerazioni, poco \u00e8 stato fatto per \u00abcostruire\u00bb strumenti nuovi per facilitare quella nuova modalit\u00e0 di relazione fra cittadini e politica, fondata sulla fiducia e sulla trasparenza, e anche sul consenso che, unica, poteva permettere il raggiungimento degli obiettivi. Ma cosa comunicare?&nbsp;Con quali strumenti farlo? Come sostenere i cittadini ad avere pi\u00f9 forza nei confronti della rappresentanza, e un maggior controllo verso la politica? Come innescare processi di apprendimento nelle sedi decisionali? Ed infine, Chi lo deve fare?<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune sperimentazioni, portate a termine da varie istituzioni negli ultimi anni hanno provato una parziale risposta a queste domande attraverso la produzione di alcuni video di ricerca. Tra questi video, che ho realizzato in prima persona, vale la pena di citare, tra gli altri, \u201cTracce di nuovi sentieri. Pratiche di sviluppo locale in Molise\u201d prodotto dalla societ\u00e0 Studiare Sviluppo per conto del Dipartimento delle Politiche di Sviluppo nel 2005, e \u201cDialoghi sul territorio, i servizi sociali nelle aree interne della Calabria\u201d, che si affianca alla ricerca \u201cL\u2019offerta dei servizi alla persona nelle aree interne della Calabria: ascolto del territorio e innovazione della&nbsp;<em>policy\u201d<\/em>&nbsp;in uscita a cura dello stesso Dipartimento<a href=\"http:\/\/www.eticaeconomia.it\/wp-admin\/#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 fare un film? La scelta dello strumento audiovisuale vuole sopperire, sempre a livello sperimentale, alla scarsa capacit\u00e0 dei prodotti di ricerca ad inserirsi nel flusso di informazioni che orientano le scelte dei&nbsp;<em>decision makers<\/em>&nbsp;locali e nazionali. Esiste, infatti, soprattutto a livello locale, il problema di favorire la circolazione di una informazione non manipolata da interessi particolari, siano essi commerciali, politici, economici. Immettere nel flusso delle informazioni locali e sui tavoli di discussione una \u201cinformazione sempre verificabile\u201d, proveniente da un soggetto esterno lontano dalle dinamiche di interesse locale, costruita sugli elementi emergenti dalle analisi di ricerca e valutazione, in grado di competere per fruibilit\u00e0 e diffusione (i video sono brevi e estremamente semplificati) con le altre fonti di informazione, significa ipotizzare uno status nuovo per l\u2019informazione scientifica, e di porla in grado di giocare un ruolo di \u201cecologia dell\u2019informazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tentativo, attraverso una la scelta di uno strumento cos\u00ec&nbsp;<em>massmediale<\/em>, seppur in senso lato, \u00e8 quello estendere le capacit\u00e0 di valutazione ad un numero sempre pi\u00f9 alto di cittadini, nella consapevolezza, che rafforzarne la coesione, la capacit\u00e0 di scelta, di partecipazione alla progettazione locale che li interessa direttamente, significa dare materialmente \u201cgambe\u201d ai progetti di sviluppo ed aumentarne le possibilit\u00e0 di successo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando ai due video citati, si tratta non di prodotti di comunicazione istituzionale, sempre polarizzata tra \u201cpropaganda\u201d e didattica, ma di oggetti di ricerca e di comunicazione in grado di rivolgersi ad un pubblico generico, anche se prevalentemente composto da \u201caddetti ai lavori\u201d, e alla comunit\u00e0 locale. Contengono anche al proprio interno una proposta di comunicazione in grado di costruire comunit\u00e0 intorno alla individuazione dei problemi e alla condivisione dei punti di vista:&nbsp;<em>empowerment<\/em>, quindi, dei cittadini e maggiore consapevolezza degli operatori pubblici<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Volendo sintetizzare, gli obiettivi che sono stati perseguiti con i video sono:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li>Contribuire al rafforzamento della capacit\u00e0 dei soggetti di costruire una domanda&nbsp; organizzata. In molti casi, soprattutto nei territori marginali, all\u2019origine di una mancata \u201ccomunicazione\u201d fra cittadini e politica non c\u2019\u00e8 solo l\u2019incapacit\u00e0 o il disinteresse di quest\u2019ultima, ma anche la debolezza della domanda, vale a dire l\u2019incapacit\u00e0 dei cittadini di far valere in maniera organizzata le proprie istanze, anche le pi\u00f9 elementari, tanto per mancanza di competenze specifiche che per la frammentazione dei territori e dei bisogni stessi. I video sono quindi, in questo caso, pensati per favorire il formarsi di una nuova comunit\u00e0 locale, meno frammentata, pi\u00f9 consapevole dei propri limiti e opportunit\u00e0, in grado di interagire meglio con le sedi decisionali;<\/li><li>Fornire alle strutture regionali e nazionali un insieme di informazioni verificabili utili alla messa a punto delle&nbsp;<em>policies<\/em>. Si tratta di proporre alla riflessione collettiva, di un pubblico composto prevalentemente di amministratori, osservatori qualificati, valutatori e decisori, i temi pi\u00f9 rilevanti che sono emersi dalle attivit\u00e0 di ricerca desk e di attivit\u00e0 sul campo. L\u2019intento \u00e8 quello di individuare e promuovere la discussione sui temi emergenti, dandogli nuova visibilit\u00e0;<\/li><li>Sperimentare un prodotto di comunicazione pubblica \u201ctrasparente\u201d, attraverso l\u2019esplicitazione di una metodologia di raccolta di informazioni, di un metodo di analisi e soprattutto attraverso la comunicazione degli obiettivi che si intendono perseguire, che nel caso dell\u2019operatore pubblico coincidono con la produzione di nuovi spazi pubblici (materiali, immateriali, beni, servizi). Inoltre, mettendo in luce le difficolt\u00e0 del dispiegarsi dell\u2019azione pubblica, si punta a comunicare in maniera credibile anche i successi ottenuti;<\/li><li>Si tratta, infine, di rompere il cerchio della segmentazione e parcellizzazione delle informazioni, attraverso un\u2019operazione tesa a \u201cdeframmentare un quadro\u201d, porlo in una condizione di confronto, al fine di far emergere chiaramente le alternative, reali, e orientare le scelte verso obiettivi alla \u201cportata\u201d delle risorse a disposizione, materiali ed umane.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Date queste premesse, assume una particolare importanza la modalit\u00e0 di diffusione, accessibilit\u00e0 e fruizione del video. Infatti, se esiste, in Italia e all\u2019estero, una sporadica produzione di realizzazioni audiovisive che in qualche misura perseguono obiettivi simili, molto raramente viene messo in cantiere un piano di diffusione e di raccolta delle \u201creazioni\u201d, funzionale al perseguimento degli obiettivi di sollecitare una valutazione pi\u00f9 partecipata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel nostro caso, per la diffusione dei video \u00e8 stato messo a punto un piano di presentazioni pubbliche, che ha previsto seminari locali e nazionali, la distribuzione in corsi universitari, la fruizione gratuita on line, in streaming. In particolare, la distribuzione via internet, pur nei caratteri sperimentali dell\u2019iniziativa, \u00e8 di estremo interesse ai fini della promozione di una valutazione partecipata: gli strumenti disponibili in rete, infatti, permettono di poter verificare in ogni momento il numero di persone che vedono il video, i siti sui quali \u00e8 segnalato, i post sui blog che ne parlano: in sostanza di avere strumenti aggiuntivi per valutarne l\u2019\u201dimpatto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste una lettura tecnica della politica economica, e, tautologicamente, una pi\u00f9 politica. Una valutazione del reale impatto che la stagione dello sviluppo locale che si \u00e8 conclusa ha avuto sui beneficiari ultimi, non solo in termini di efficienza di spesa, \u00e8 ancora da costruire; nel clima di delusione e di sfiducia nei confronti dello sviluppo locale, il rischio che si corre oggi \u00e8 che le ragioni degli \u201cscarsi risultati\u201d ottenuti vengano attribuite soprattutto ai processi partecipativi locali, evidentemente lacunosi, quando invece, secondo il nostro punto di vista, \u00e8 proprio la scarsa partecipazione di cittadini alla costruzione della nuova programmazione ad averli determinati. Rilanciare la partecipazione significa dare&nbsp;pi\u00f9 opportunit\u00e0 di riuscita per i progetti medesimi, ma soprattutto pi\u00f9 democrazia, soprattutto in aree del paese dove ce n\u2019\u00e8 ancora molto bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>* Parte dei contenuti di questo articolo sono estratti dal rapporto di ricerca \u201c<em>L\u2019offerta dei servizi alla persona nelle aree interne della Calabria: ascolto del territorio ed innovazione della policy<\/em>\u201c,&nbsp;a cura di Sabrina Lucatelli, in corso di pubblicazione sulla collana Materiali UVAL.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.eticaeconomia.it\/piu-dialogo-sui-territori-la-videoricerca-un-nuovo-strumento-per-lo-sviluppo-e-la-partecipazione\/\">articolo originale uscito il 5 ottobre 2009 su Eticaeconomia&nbsp;qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 diffuso negli ultimi anni un sentimento di sfiducia nei confronti dello sviluppo locale, negli ambienti di ricerca come<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.filippotantillo.it\/?p=470\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\">Pi\u00f9 dialogo sui territori. La videoricerca, un nuovo strumento per lo sviluppo e la partecipazione<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":471,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=470"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":479,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/470\/revisions\/479"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippotantillo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}